Progetti - 2010

IN CAMMINO

IN CAMMINO

La Provincia di Roma ha approvato Il progetto “in cammino”,presentato dall' Associazione Tininisca Italia onlus. Il progetto nasce per sostenere l’avviamento al lavoro attraverso stage mirati dedicati a persone con disagi psichici. L’idea di un inserimento in luoghi formativi quali una biblioteca ed un archivio di documenti audiovisivi, nasce dalla riflessione che molti pazienti psichiatrici hanno un titolo di studio elevato (diploma di maturità, studi universitari interrotti, laurea) e che il lavoro li possa rimettere in contatto in maniera soft con quel percorso di conoscenze che avevano dovuto lasciare a causa della malattia. Inoltre il lavoro di gestione e catalogazione di beni culturali, sia di tipo bibliotecario che multimediale, implica un percorso formativo per l’apprendimento di metodiche di gestione consolidate, che si sono rivelate estremamente utili alla persona affetta da disagio psichico. “In cammino” è un percorso di empowerment  per sollecitare la ri-acquisizione di responsabilità, l’accesso alle risorse, lo sviluppo delle capacità individuali e per riaffermare i propri diritti di cittadini e contrastare i meccanismi di emarginazione sociale. Hanno aderito all'iniziativa:

Reverie
(Comunità terapeutica Capena)
Apeiron (Centro studi per la ricerca psicoanalitica ed educativa)
Associazione culturale Antonello Branca
Bibliotechediroma


 
SEIZE THE TIME edizione DVD +  libro

SEIZE THE TIME edizione DVD + libro
Film "cult" degli anni '70 sul movimento delle Pantere Nere, Seize the time è stato realizzato negli Stati Uniti seguendo dall'interno il lavoro del Black Panther Party. Il titolo è ispirato alla canzone omonima di Elaine Brown, allora "Deputy Minister of Information" del Black Panther Party, che partecipa al film.
     Antonello Branca costruisce l'impianto narrativo fondendo insieme con estrema abilità i canoni del cinema di finzione e del cinema documentario. Un solo attore professionista, Norman Jacobs, si muove tra visioni pop-simboliche dell' imperialismo a stelle e strisce contrapposte a visioni della realtà: rastrellamenti, manifestazioni studentesche, esercitazioni della guardia nazionale, testimonianze dirette. Un'America dove i neri, e le "pantere" in particolare, vengono assassinati a sangue freddo secondo un preciso disegno repressivo.
Nei contenuti speciali del Dvd è stato inserito il documentario What's Happening?, ritratto irriverente dell'America degli anni '60 visti attraverso l'esperienza degli artisti della Beat Generation e della Pop Art. L'America della guerra del Vietnam, solcata da contraddizioni e tensioni sociali dirompenti ma potenzialmente satura di aspettative per il futuro. Con: Andy Warhol, Allen Ginsberg, Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg, Gregory Corso, Fred Mogubgub, Marie Benois e il collezionista Leon Kraushar.
Nel libro una galleria inedita di fotografie originali e interventi di Nobuko Miyamoto, Antonello Branca, Italo Moscati e Elaine Brown.
Il DVD è una produzione KIWIDO - Federico Carra Editore, nella SERIE K, sarà in libreria da giugno.

 


 
VideoMoviMenti

VideoMoviMenti

Con il progetto “VideoMoviMenti, presentato lo scorso 30 marzo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità l' Associazione Solaris onlus e l’ Associazione culturale Antonello Branca, intendono promuovere i processi di integrazione sociale e crescita culturale di persone affette da sofferenza psichiatrica e marginalità sociale. “VideoMoviMenti si propone di offrire un valido supporto attraverso l’uso delle “arti audiovisive” che rappresentano forme espressive della creatività, corali e individuali. Il progetto parte dunque dall’ipotesi che in un percorso creativo la persona con disagio psichico possa scoprire le proprie abilità, consolidarle e contrastare in questo modo i meccanismi di emarginazione legati allo stigma sociale che spesso colpisce chi soffre di malattie mentali. Un percorso di empowerment per sollecitare la ri-acquisizione di responsabilità, l’accesso alle risorse, lo sviluppo delle capacità individuali e per riaffermare i propri diritti di cittadini e contrastare i meccanismi di emarginazione sociale.
Hanno aderito all'iniziativa:
Reverie (Comunità terapeutica Capena)
Apeiron (Centro studi per la ricerca psicoanalitica ed educativa) 


 
QUELLO CHE RESTA

QUELLO CHE RESTA

Sono iniziate in gennaio le riprese del film documentario “Quello che resta” di Stefano Grossi che Acab sta co-producendo insieme a Pietro Perotti e Village srl. L’autore si propone in primo luogo di rievocare tre importanti documenti filmici d’epoca, Giovani operai della Fiat, Ai cancelli della Fiat e I tempi alla catena, tutti firmati tra il 1973 e il 1978 dal regista Antonello Branca, unitamente al ricco, e in larga parte ancora inedito, materiale di repertorio di “controinformazione militante” in Super 8 tratto dal prezioso archivio di Pietro Perotti, operaio alla Fiat negli anni ‘70, nonché film-maker impegnato attivamente a raccogliere la memoria di un’epoca che oggi appare addirittura remota, nonostante siano trascorsi da allora appena trent’anni. Il tema centrale del documentario sarà per l’appunto l’ambiguità della memoria, vale a dire l’inevitabile soggettività con cui ognuno di noi gioca la propria partita con il tempo e con la sua rievocazione – e dunque, più in generale, con la riproduzione e la sopravvivenza del passato (in questo caso, lo storico passato “operaio” della Torino degli anni Settanta, gli anni caldi della massima contrapposizione tra capitale e lavoro, conclusa con la storica sconfitta dei “colletti blu” dopo la Marcia dei Quarantamila di Fiat Mirafiori nell’autunno del 1980). Tale tema sarà raccontato nel documentario seguendo due direttrici fondamentali: La memoria individuale e La conservazione della memoria. Il film di Stefano Grossi ci pone una domanda inquietante: attraverso il contributo della moderna tecnologia digitale si può effettivamente recuperare oltre al contenuto – e dunque la lettera –  anche il “respiro” e dunque lo spirito originario – di una vecchia pellicola deteriorata o addirittura degradata? Come si augura lo storico del cinema documentario italiano Roberto Nepoti? O viceversa, non è proprio accettando senza riserve quella stessa vecchia pellicola nella sua naturale fatiscenza che è possibile rivelare la sua qualità più intima, quella “smemoratezza” invocata e celebrata a più riprese (da buona iconoclasta) dalla scrittrice e regista francese Marguerite Duras?. E dunque, in altre parole: se è vero che è importante conservare la memoria (di una persona come di una famiglia, di una città come di una nazione, di un libro come di un film), non è altrettanto vero che il carattere più affascinante e misterioso della memoria è per l’appunto la sua intima fragilità, o meglio – parafrasando un altro grande francese, André Bazin – “la sua ontologica ambiguità”?

 


 
Clicca qui per visualizzare l'Archivio suddiviso per anni
2007 - 2008 - 2009 - 2010